
Il 15 maggio 1869 a New York, le attiviste Susan B. Anthony ed Elizabeth Cady Stanton fondarono la National Woman Suffrage Association.
Fu la prima organizzazione negli Stati Uniti creata appositamente per ottenere il diritto di voto per le donne attraverso un emendamento costituzionale.
Le Suffragette erano donne che decisero di ribellarsi a una società che le voleva silenziose, invisibili e senza diritti. Chiedevano una cosa semplicissima: essere riconosciute come cittadine con pari dignità.
Senza il loro coraggio, la storia non sarebbe cambiata.
Oggi, a distanza di oltre un secolo, ci sono altre donne che stanno combattendo una battaglia diversa, ma profondamente simile.
Sono le caregiver familiari. Perché, ricordiamolo, in Italia il 90% dei caregiver familiari sono donne. Donne che ogni giorno assistono figli, genitori, mariti o familiari fragili rinunciando spesso al lavoro, alla propria salute, alla libertà, alla vita sociale e alla propria indipendenza economica. Un lavoro vero, ma ancora senza un reale riconoscimento giuridico, economico e lavorativo.
Come le Suffragette allora, anche le caregiver oggi stanno cercando di scrivere un pezzo di storia.
Stanno cercando di far capire che prendersi cura di una persona fragile non è “amore e basta”. È un lavoro di cura e tiene in piedi uno Stato intero che, senza i caregiver familiari, collasserebbe.
Nessun diritto nasce nel silenzio e il lavoro di cura non può continuare a vivere nell’invisibilità…
È questo il nostro momento. Non sprechiamolo…
Lisa Orrico

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